Quando visitiamo Venezia, o
altre città, guardiamo con interesse e ammirazione Chiese, Palazzi, calli,
campi, o vie e piazze, giardini, canali e ponti, ma non prestiamo che rara
attenzione ai numerosi campanili.
Quando furono eretti? sono tutti dritti? Hanno una
storia? Quali sono i più alti, i più belli, i più antichi?
Nella struttura architettonica Chiesa-campanile ci
si prospetta l’insieme, ma in quasi assoluta prevalenza ci informiamo sulle
opere d’arte contenute nella chiesa e sullo stile e l’epoca in cui essa fu
eretta; i campanili ci paiono appendici senza particolare rilevanza , tranne
naturalmente il nostro campanile di San Marco!
Pur non trattandosi di elementi essenziali alla
struttura del luogo cultuale, i campanili, che probabilmente hanno la loro
origine nelle torri di segnalazione e avvistamento, nel passato ebbero
molteplici e importanti funzioni, agendo sulla vista e sull’udito. Inoltre è
evidente come, in un ambiente orizzontale quale ad esempio quello lagunare,
essi abbiano aggiunto una nuova dimensione al paesaggio.
Alcuni hanno fondazioni millenarie, altri nel tempo
crollarono, ma in generale molti di quelli antichi rimasti non hanno subito
nei secoli modifiche radicali di stile e di dimensioni come molte chiese e
palazzi. Ecco che accanto a una chiesa barocca possiamo trovare un campanile
romanico, o gotico, o sproporzionato rispetto alla mole della chiesa
attigua.
Certo i danni subiti specialmente dai fulmini, o i
pericoli di natura statica, imposero risanamenti. Alcuni anche, crollati su
se stessi, furono ricostruiti. Altri persero le loro funzioni, ma molti
mantengono la forma originaria…E ancor oggi i campanili, un tempo
costruzioni arditissime, conservano il loro fascino.
Nel 1500 i campanili a
Venezia erano più di 200. Le vedute a volo d’uccello di Jacopo de’Barbari li
evidenziano con precisione. In particolare risultano le differenze, ad
esempio, tra la sommità del campanile di S.Marco nella veduta del 1500 e in
quella del 1514, allorché esso fu riparato sia dai danni del famoso fulmine
del 1489 che del terribile terremoto del 1511, costruendo anche la copertura
a cuspide piramidale con angelo dorato sulla sommità.
Andrea Rui, architetto e designer milanese, è stato
attratto proprio dai Campanili, che ha studiato e disegnato con precisione e
-direi- passione. I suoi bellissimi disegni di 15 campanili di Venezia e di
15 campanili d’Italia sono stati anche riprodotti in due libri-oggetto editi
da VianelloLibri di Treviso, due libri che sono anch’essi un’opera d’arte.
Il Centro Culturale Candiani, in collaborazione con
l’Associazione Amici delle Arti, esporrà i disegni originali di Andrea Rui
al 4°piano, inaugurandone la Mostra Sabato 20
Febbraio alle ore 16 con una conferenza di Marzia Boer, in cui
saranno presentati l’artista, le sue opere, i libri pubblicati e i disegni
esposti.
Come nel ciclo “Tutti i
ponti di Venezia”, Marzia Boer guiderà una passeggiata virtuale in cui
saranno illustrati in particolare i Campanili veneziani e le Chiese attigue
con notizie storico-artistiche generali, con qualche curiosità e col
supporto delle proiezioni elaborate al computer da Gianni Finco.
L’ingresso è libero.
Marzia Boer