sono intervenuti l' On. Luana Zanella, Assessora alla cultura
e Antonio Marra, delegato alla cultura della Municipalità di Mestre
Centro Carpenedo
COMUNICATO CHE ANNUNCIAVA ALLA STAMPA L'EVENTO
Giovedì 11 Dicembre 2008 alle ore 16,30 nella Parrocchiale di Carpenedo,
Marzia Boer presenterà l'ultimo restauro finanziato dalla Associazione AMICI
DELLE ARTI di Mestre , commissionato al restauratore Walter Piovan .
La Soprintendente Giovanna Nepi Scirè ha affidato la direzione dei lavori
alla dott.ssa Claudia Cremonini, la quale ha inviato il seguente rapporto,
dopo aver concordato col Signor Piovan metodologie d'intervento e datazione
dell'opera.
"Il dipinto - olio su tela
(cm.200+ 200 ca.) - scenograficamente inquadrato da un grande arco che si
intravede sulla sinistra, offre una garbata e vivace raffigurazione
dell'Adorazione dei Magi, improntata a uno schema tradizionale di ascendenza
rinascimentale.
Ancorché ispirata a prototipi tardo cinquecenteschi - con echi e
reminiscenze da modelli lotteschi e palmeschi (nella fluida trattazione dei
panneggi, mossi e abbondanti, come nelle agili e flessuose posture dei
personaggi sacri), l'opera dovrebbe datarsi al XIX secolo. E' probabile si
tratti - come già suggerito nella scheda di catalogo del 1991 n.
cat.00134168 - di una copia ottocentesca di un dipinto del tardo Cinquecento
o dei primi del Seicento.
In questo senso sembrano indirizzare, oltre alla qualità del supporto
originale in tela, le stesure pittoriche e lo stile stesso dell' opera,
apprezzabile per la grande valenza religiosa, devozionale, storica, oltrechè
estetica.
Sulla sinistra sono raffigurati i tre Magi, Gaspare, Baldassare (il "Moro")
e Melchiorre, in ricche vesti regali che riecheggiano sontuose ed esotiche
fogge rinascimentali.
Gaspare - il più anziano - avvolto da un ampio manto bordato di ermellino, è
inginocchiato davanti al Bambino nell'atto di porgere il suo dono.
Di grande vivacità e vigore la posa del Bimbo che si protende curioso a
sollevare il coperchio del bacile offerto da Melchiorre - il più giovane dei
tre Magi - sotto lo sguardo malinconico della Madre, che china mestamente il
volto secondo modelli devozionali tipici, allusivi alla premonizione della
futura Passione di Cristo.
Le architetture dirute della capanna che ospita la Sacra Famiglia - con
l'infilata prospettica delle mura in rovina sullo sfondo - riecheggiano pur
in modo semplificato e privo di connotazioni archeologiche, modelli
tradizionali del Cinquecento improntati ad un gusto diffuso per le rovine
classiche, divenuti in seguito un topos iconografico nelle varie
raffigurazioni della Natività.
Fa da contraltare al più movimentato gruppo dei Magi dislocato sulla
sinistra, la figura solida e quasi monumentale di San Giuseppe, raffigurato
di profilo con calzari all'antica e ampi panneggi delle vesti, nell'atto di
vigilare sollecito sull'intera scena di cui è partecipe.
Il recente intervento di restauro e la pulitura della pellicola pittorica –
compromessa da offuscamenti e patine che ne pregiudicavano la lettura - ha
messo in luce una tavolozza pittorica dalle tonalità insospettabilmente
chiare e luminose.
Al gioco dei turchesi, dei verdi e delle ocre che animano le vesti delle
figure e il prato in primo piano, si somma un'apprezzabile interpretazione
in chiave atmosferica del cielo sullo sfondo,screziato da nubi e animato al
centro esatto della scena dalla cometa ¬che guidò il viaggio dei Magi, posta
esattamente al centro, in perfetta corrispondenza spaziale e simbolica con
la centralissima figura del piccolo Gesù".
(dott.ssa Claudia Cremonini)
Poichè il quadro restaurato raffigura la
Natività, il Parroco don Danilo Barlese farà un intervento per sottolineare
l'Evento Religioso e in particolare il significato spirituale dell'
Adorazione dei Magi. Nel corso della cerimonia la "Corale Carpinetum"della
Parrocchia dei SS.Gervasio e Protasio di Carpendo - maestro del coro Mario
Carraro, all'organo Giuseppe Pisolato ¬eseguirà dei canti natalizi
Presidente Amici delle Arti
dott.ssa Marzia Boer Santon