
MARGOT COLOMBO
è nata nel Veneto da famiglia ungherese e ha
vissuto la prima giovinezza a Fiume.
Dopo la seconda guerra si è trasferita a
Genova dove ha compiuto gli studi artistici diplomandosi al Liceo Artistico
e all'Accademia di Belle Arti. E' però in Svizzera che si forma con
esperienze in attività di decoratrice fino a1.1955, dopo aver conseguito il
diploma in Decorazione Scenica presso l'Ecole des Arts et Metiers di Vevej.
Ritornata in Italia, intraprende studi sulla figura umana, condotti sia nel
campo della ritrattistica che attraverso la ricerca sulle infinite valenze
espressive del corpo umano, colto nella sua più affascinante attività, cioè
nelle pose e movenze della danza. Le centinaia di schizzi e disegni di
danzatrici eseguiti dal viv6 in numerose Scuole di Danza e le realizzazioni
pubblicitarie e scenografiche realizzate, testimoniano questo particolare
interesse. Ma la danza è una espressione artistica in cui la musica si pone
quale componente essenziale. Quindi affronta uno studio cromatico
approfondito sulla musica classica prediligendo composizioni dal barocco al
novecento, indotto anche dall'ascolto delle tre figlie musiciste oltre che
nella casa situata nella campagna veneta dove risiede e lavora, meta di
musicisti internazionali e dove la musica rappresenta quasi un
indispensabile ossigeno ed una animazione del silenzio.
Volendo approfondire le varie tecniche della
grafica, ha frequentato nel 1974 i corsi di calcografia e tecniche
sperimentali di incisione presso la Scuola del Centro Internazionale della
Grafica a Venezia sotto la guida di Riccardo Licata. Questa esperienza le ha
permesso di adottare un apparato espressivo strettamente più meditato e
complesso quale quello incisorio. Ha quindi intrapreso un nuovo tipo di
produzione, ottenendo con la tecnica dell'acquatinta un effetto sfumato in
cui il gioco di luci e tonalità chiaroscurali è in stretta connessione con
le tematiche della pittura.
Margot Colombo stampa personalmente le opere
col torchio a stella e ha pubblicato varie cartelle una delle quali I col
titolo "Immagini Forme Suoni" è corredata da poesie inedite di Virgilio
Guidi, Salvatore Maugeri, Mario Stefani e V. Stefanutti.
Tra le varie tecniche studiate, l'acquarello
ha una funzione importante e quindi dal 1985 fa parte delle associazioni
A.IA di Milano (Associazione Italiana Acquerellisti) e C.I.P.RA di Roma,
partecipando a collettive nazionali e internazionali con soggetti ispirati
alla musica, attraverso forme e colori dove le tonalità cromatiche evocano
suoni.
Spartiti e strumenti sono mezzi che generano
messaggi musicali, quali mezzi espressivi per una transitabilità in opere
pittoriche. Il rapporto tra musica e pittura ben presenti nei quadri, è
anche una forma di rigore, proprio della musica, senza tuttavia sfiorare il
geometrico.
Il suo lavoro è entrare, far parte del tempo
del musicista, nelle sue opere, nel suo colore; ecco quindi le "tonalità" di
Vivaldi, Mozart, Beethoven,. Debussy, Mahler, Wagner e altri che le opere
evocano.
Notizie sulla sua attività sono reperibili
al Kunsthistorisches Istitut a Firenze, nell'archivio di Cà Pesaro a
Venezia, nel Bolaffi, nel Elite, e nei cataloghi delle Mostre collettive
dell' A.IA oltre che in altre importanti pubblicazioni.
Sue opere sono presenti al Museo di
Fabriano, a Salina, Rieti e collezioni private.
In 40 anni di attività ha esposto in oltre
200 mostre personali e collettive in Italia e all'estero
.
Vive e lavora in Via Strada al Bivio 9 -
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