ASSOCIAZIONE AMICI DELLE ARTI

DI MESTRE E DELLA TERRAFERMA  

O.N.L.U.S.

Sede legale:  Via Cà Lin 82 – 30030 TRIVIGNANO (VE) Tel/fax: 041  680633 

Sede operativa: Via Spalti 7 - 30173 MESTRE (VE)

Segreteria: 041 950972  E-mail: associazione@amicidellearti.it    cod. fisc.: 94035050270

Per comunicare con la Presidente: associazione@amicidellearti.it con il vice Pres. gpivato@amicidellearti.it

per problemi tecnici   gianni@amicidellearti.it    per informazioni Arte in Bici: raimondo@amicidellearti.it

 

 

 

Home
calendario attività
LINK AMICI ARTI
LINK ENTI
SPAZIO DONNA
10 ANNI ATTIVITA'
Autunno mestrino
BREVI INSERTI
P.  PALCOSCENICI
PALLADIO
STRUTTURA
LA PRESIDENTE
LA SEGRETERIA
VILLE VENETE
RESTAURI
VISITE GUIDATE

 

 

LE 24 VILLE UNESCO PATRIMONIO DELL'UMANITA' IN MOSTRA AL CENTRO CULTURALE CANDIANI 4° PIANO FINO AL 6 OTTOBRE

clicca sulle immagini per aprirle

 

GIOVEDI' 25 SETTEMBRE 2008 ITINERARIO VIRTUALE TRA LE VILLE DEL VENETO ILLUSTRATO DA MARZIA BOER CON PROIEZIONI DI GIANNI FINCO

clicca sulle immagini per aprirle

 

Omaggio a Palladio

 

UN MITO VENETO: LE VILLE DI PALLADIO, PATRIMONIO DELL’UNESCO

 

Facendo seguito alla conferenza introduttiva del 17 Aprile 2008,

Giovedì 18 Settembre alle ore 18 si inaugurerà, al 4° piano del Centro Culturale Candiani, la Mostra curata da Gianni Finco di gigantografie delle 24 Ville Palladiane dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

La Mostra, che fa parte delle iniziative Omaggio a Palladio organizzate dagli Amici delle Arti in collaborazione col Centro Culturale Candiani per ricordare il grande architetto Andrea Palladio a cinquecento anni dalla sua nascita, è patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Venezia.

 

Giovedì 25 Settembre alle ore 17, nella sala conferenze del Candiani saranno proiettate e illustrate tutte le Ville Palladiane , non solo le 24 Ville inserite tra il 1994 e il 1996 nella lista “Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO”.

Con la dott.ssa Marzia Boer si percorrerà un itinerario virtuale, quasi una vera e propria visita guidata alle Ville, per rinnovare la conoscenza e ammirare questo nostro patrimonio di antiche splendide residenze rurali, commissionate dai ricchi latifondisti delle famiglie più importanti della Repubblica di Venezia al famoso architetto nel periodo dal 1537 al 1580, anno della sua morte.

Palladio fondò la sua reputazione proprio come disegnatore di ville, la cui particolarità consiste nel corrispondere alla necessità di un nuovo tipo di residenza rurale, in cui utile e dilettevole si intrecciavano, in linea con le aspirazioni umanistiche e con le decisioni governative veneziane di enormi investimenti finanziari in terraferma e di una efficace presenza sociale e politica nelle campagne già devastate dalla disastrosa guerra di Cambrai.

Proprio attorno agli anni quaranta i fondi agricoli diventavano un’ottima fonte di reddito, collaterale -se non primario- rispetto al reddito mercantilistico navale.

La Serenissima infatti, aveva invertito l’antico imperativo “coltivar el mar e lassar star la tera” : con grandi opere di bonifica e irrigazione  rilanciava l’agricoltura, sia per far fronte alla crescita del mercato urbano delle derrate alimentari, che per liberare il Veneto dalla dipendenza del grano importato, specialmente da quello che proveniva dal sempre minaccioso Impero ottomano.

Ecco perciò la preziosa novità degli articolati progetti di Palladio, con un corpo centrale adatto a controllare l’attività produttiva , che è anche signorile abitazione adatta per il riposo, la caccia e lo svago del proprietario, della sua famiglia e dei suoi ospiti.

Ed ecco i suggerimenti, ben precisati nei Quattro Libri dell’Architettura, sulle varie infrastrutture connesse alla dimora padronale:  per governare et custodire l’entrate et gli animali, per allogare comodamente gli uomini allo uso della villa applicati...e altri luoghi alla comodità pertinenti …granari, cucine, dispense, cantine, cortivi, colombare…e vasche per i pesci, giardini, broli, ghiacciaie… tutto funzionalmente distribuito secondo un’asse centrale orizzontalmente e verticalmente.

Nella villa palladiana si coniugano inaspettatamente le forme dell’archeologia greco-romana alle necessità operative dell’azienda agricola.

Le visuali simmetriche, le gerarchie architettoniche, lo stilema della facciata-tempio dominata dal frontone, la semplicità raffinata della decorazione esterna, i dettagli, i materiali, le dimensioni con gli interni ampi e talora sfarzosi ( in progetti sempre adeguati alle esigenze e alla ricchezza dei committenti), l’orientamento studiato, le logge, le barchesse, l’orchestrazione armonica degli elementi funzionali, strutturali ed estetici, hanno fatto delle ville palladiane esempi di residenza e di attività che furono imitati e rielaborati nei secoli successivi da architetti italiani, inglesi, irlandesi…

Oggi le Ville Palladiane possono essere considerate icone mitiche del Veneto nel mondo.

 

L’ultima conferenza, che si terrà sempre al Candiani il 2 Ottobre alle ore 17, passerà in rassegna, con le proiezioni curate da Gianni Finco e illustrate da Marzia Boer, Edifici Pubblici e Privati del grande architetto, per completare la conoscenza delle sue numerose opere nelle specifiche tipologie architettoniche.

 

Tra le escursioni organizzate dall’Associazione Amici delle Arti, che si affiancano a questo “Omaggio a Palladio”, si segnala una visita in pullman GT da Mestre a Villa Badoer e dintorni il 28 Settembre e alla Mostra di Vicenza il 12 Ottobre. Per informazioni dettagliate tel. 041 680633 ore 9-10

oppure e-mail:   associazione@amicidellearti.it

 

Marzia Boer Santon

clicca sulle locandine per aprirle

 

UN MITO VENETO: LE VILLE DI PALLADIO, PATRIMONIO DELL’UNESCO

Al 4°piano del Centro Culturale Candiani da metà Settembre ai primi giorni di Ottobre saranno esposte alcune fotografie di Ville Palladiane scelte ed elaborate al computer da Gianni Finco
La Mostra, che fa parte delle iniziative organizzate dagli Amici delle Arti in collaborazione col Centro Culturale Candiani per rendere omaggio al grande architetto Andrea Palladio a cinquecento anni dalla sua nascita, è patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Venezia.

Giovedì 25 Settembre alle ore 17, nella sala conferenze del Candiani saranno proiettate e illustrate tutte le Ville Palladiane , non solo le 24 Ville inserite tra il 1994 e il 1996 nella lista “Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO”.
Con la dott.ssa Marzia Boer si percorrerà un itinerario virtuale, quasi una vera e propria visita guidata alle Ville, per rinnovare la conoscenza e ammirare questo nostro patrimonio di antiche splendide residenze rurali, commissionate dai ricchi latifondisti delle famiglie più importanti della Repubblica di Venezia al famoso architetto nel periodo dal 1537 al 1580, anno della sua morte.
Palladio fondò la sua reputazione proprio come disegnatore di ville, la cui particolarità consiste nel corrispondere alla necessità di un nuovo tipo di residenza rurale, in cui utile e dilettevole si intrecciavano, in linea con le aspirazioni umanistiche e con le decisioni governative veneziane di enormi investimenti finanziari in terraferma e di una efficace presenza sociale e politica nelle campagne già devastate dalla disastrosa guerra di Cambrai.
Proprio attorno agli anni quaranta i fondi agricoli diventavano un’ottima fonte di reddito, collaterale -se non primario- rispetto al reddito mercantilistico navale.
La Serenissima infatti, aveva invertito l’antico imperativo “coltivar el mar e lassar star la tera” : con grandi opere di bonifica e irrigazione rilanciava l’agricoltura, sia per far fronte alla crescita del mercato urbano delle derrate alimentari, che per liberare il Veneto dalla dipendenza del grano importato, specialmente da quello che proveniva dal sempre minaccioso Impero ottomano.
Ecco perciò la preziosa novità degli articolati progetti di Palladio, con un corpo centrale adatto a controllare l’attività produttiva , che è anche signorile abitazione adatta per il riposo, la caccia e lo svago del proprietario, della sua famiglia e dei suoi ospiti.
Ed ecco i suggerimenti, ben precisati nei Quattro Libri dell’Architettura, sulle varie infrastrutture connesse alla dimora padronale: per governare et custodire l’entrate et gli animali, per allogare comodamente gli uomini allo uso della villa applicati...e altri luoghi alla comodità pertinenti …granari, cucine, dispense, cantine, cortivi, colombare…e vasche per i pesci, giardini, broli, ghiacciaie… tutto funzionalmente distribuito secondo un’asse centrale orizzontalmente e verticalmente.
Nella villa palladiana si coniugano inaspettatamente le forme dell’archeologia greco-romana alle necessità operative dell’azienda agricola.
Le visuali simmetriche, le gerarchie architettoniche, lo stilema della facciata-tempio dominata dal frontone, la semplicità raffinata della decorazione esterna, i dettagli, i materiali, le dimensioni con gli interni ampi e talora sfarzosi ( in progetti sempre adeguati alle esigenze e alla ricchezza dei committenti), l’orientamento studiato, le logge, le barchesse, l’orchestrazione armonica degli elementi funzionali, strutturali ed estetici, hanno fatto delle ville palladiane esempi di residenza e di attività che furono imitati e rielaborati nei secoli successivi da architetti italiani, inglesi, irlandesi…
Oggi le Ville Palladiane possono essere considerate icone mitiche del Veneto nel mondo.

L’ultima conferenza, che si terrà sempre al Candiani il 2 Ottobre alle ore 17, passerà in rassegna, con le proiezioni curate da Gianni Finco, altri edifici pubblici e privati del grande architetto, per completare la conoscenza delle sue numerose opere nelle specifiche tipologie architettoniche.

Tra le escursioni organizzate dall’Associazione Amici delle Arti, che si affiancano a questo “Omaggio a Palladio”, si segnala una visita in pullman GT da Mestre a Villa Badoer e dintorni il 28 Settembre e alla Mostra di Vicenza in Ottobre. Per informazioni dettagliate tel. 041 680633 ore 9-10 ,
oppure e-mail: associazione@amicidellearti.it
 

Marzia Boer Santon

 

OMAGGIO A PALLADIO

 

Quest’anno ricorrono i cinquecento anni della nascita di Andrea, detto Palladio, figlio di Pietro della Gondola, mugnaio.

Dalla nativa Padova si trasferì giovanissimo a Vicenza per lavorarvi come lapicida ; circostanze fortuite gli fecero incontrare il nobile letterato Giangiorgio Trissino, che in seguito diverrà il suo mecenate .

L’ ambizione di Andrea e i circoli di dotti e nobili umanisti che frequentava lo stimolarono alle letture, agli studi e agli approfondimenti delle architetture romane. Del 1541 è il suo primo viaggio a Roma al seguito del Trissino, cui ne seguirono altri fino a maturare l’idea di un rinnovamento architettonico nell’ideale della Romanità.

L’ amicizia con il cardinale Daniele Barbaro, patriarca eletto di Aquileia, lo introdurrà nell’ambiente veneziano.

Ormai Andrea nel mondo dell’architettura è quell’angelo Palladio, guida illuminata di Belisario, come  sognato e raccontato da Andrea Trissino nel suo libro”l’Italia liberata dai Goti” pubblicato nel 1548.

Nello stesso anno Andrea “ fiolo del munaro”è proclamato Architetto ad un banchetto nella villa di Trissino a Cricoli  e in un documento si firmerà per la prima volta Palladio Architetto.

La sua carriera lo porterà a disegnare e costruire Ville, Palazzi, Chiese, che ancor oggi sono ammirate e studiate per l’ineguagliabile bellezza e lo stile, che verrà definito, nel tempo, Palladiano.

Gli Amici delle Arti, in collaborazione col Centro Culturale Candiani, dedicheranno alcuni incontri per celebrare l’attività di Palladio, illustrandone la personalità culturale e la produzione artistica, che costituisce una delle più alte testimonianze della Civiltà Veneta, patrimonio del mondo intero.

Il primo incontro si terrà Giovedì 17 Aprile alle ore 17 nella sala conferenze del Centro Culturale Candiani. I successivi sono previsti per giovedì 25 settembre e giovedì 2 ottobre.

Marzia Boer parlerà delle vicende che portarono Andrea da  umile scalpellino ad architetto e intellettuale che rivoluzionò l’architettura nell’ideale della classicità e della perfezione, illustrandone le opere con le proiezioni curate da Gianni Finco e articolate secondo le varie tipologie degli edifici.

Numerose sono le opere visitabili di Palladio nel nostro territorio, non tutte forse note al grande pubblico.

Saranno proposte dagli Amici delle Arti alcune escursioni per conoscerle o rivisitarle con coloro che nutrono interesse per l’Arte e la Natura.

Gli incontri quindi avranno anche carattere propedeutico alle visite dei più e meno noti siti palladiani realizzati dal maestro, o solo da lui progettati e portati a termine dai suoi discepoli .

Una visita alla grande mostra che si terrà a Vicenza in autunno concluderà il nostro omaggio a Palladio.

 

                                                                                                                  Marzia Boer Santon

Come  contattarci:

ASSOCIAZIONE AMICI DELLE ARTI di  MESTRE  e  della  TERRAFERMA  O. N. L. U. S.

Sede legale:  Via Cà Lin 82 – 30030 TRIVIGNANO (VE) Tel/fax: 041  680633 

Sede operativa: Via Spalti 7 - 30173 MESTRE (VE)

Segreteria: 041 950972  E-mail: amicidellearti@tin.it    cod. fisc.: 94035050270

Per comunicare  con la Presidente: associazione@amicidellearti.it - con il vice Pres. gpivato@amicidellearti.it  per problemi tecnici   gianni@amicidellearti.it - per informazioni Arte in Bici: raimondo@amicidellearti.it

Ultimo aggiornamento: 28-01-10 - a cura di Gianni Finco.