VILLA PAPADOPOLI FÜRSTENBERG
- Via Terraglio 63
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Di linea
architettonica molto semplice ma imponente. La villa ha tre piani con
timpano centrale di coronamento recante in pietra lo stemma dei Fürstenberg.
L’edificio principale sulla sinistra si prolunga in un corpo più basso dalle
linee rustiche e, sul retro, in un’altra vasta e lunga costruzione a tre
piani. La villa non ripete il classico schema veneziano. Le aperture del
piano nobile sottostanti il timpano hanno tettuccio a listello, il balcone
centrale con poggiolo in ferro battuto presenta frontoncino curvilineo.
A metà del ‘500 è documentata in questo sito una casa con cortivo di Alvise
Foscarini. Nel 1631 l’edificio risulta ampliato, con una
torretta, in forme diverse dall’attuale e appartenente a “Nicolò Colti che
sta a San Cancian”. Passata qualche anno dopo ai Carreggiani,
divenne una villa vera e propria non molto dissimile dall’attuale, priva
della torretta. A sud-est fu eretta una “chiesuola” e fu mutato l’accesso,
che fino ai primi anni del Settecento era da Via Tre Garofoli, che si
collegava, tramite la “strada comune de Castel Cigotto, a Via Gatta”.
Ser Lunardo Carreggiani ottenne dalla Scuola dei Battuti tre campi per
tracciare lo stradone di collegamento al Terraglio che adesso è il Viale di
accesso alla villa circondato da un parco. Nell’Ottocento fu dei Papadopoli,
banchieri originari di Creta, che ottennero la nobiltà nel 1821 e il titolo
comitale nel 1858. Nel 1848 la villa fu sede del comando austriaco e vi
soggiornò il Maresciallo Radetzky e l’Arciduca Guglielmo. Nel 1849 vi si
firmò la resa di Venezia. C’è una lapide con la scritta: “Qui della resa
di Venezia non per armi ma per fame e pestilenze domata trattarono con
l’Austriaco assediante gli inViati della Città....” Spiridone Papadopoli
nel 1841 aveva fatto restaurare l’Oratorio dedicandolo a S.Teresa d’Avila,
prima era dedicato a S.Nicolò. La chiesuola rettangolare, ha facciata con
due lesene e timpano forato, campaniletto a torre con profilo gotico, e
conserva ancora le spoglie di Francesco Carreggiani morto nel 1819. Nel
1938 la proprietà passò’ ai Fürstenberg. Oggi vi risiedono i Conti Nuvoletti.